Torniamo a Dublino, dal 20 al 26 luglio.
Ci siamo stati l’anno scorso, e non abbiamo chiuso. È rimasto qualcosa lì, sospeso — nei pub, nei passaggi sul Liffey, nelle cose non scritte. Questa residenza nasce da lì: dal bisogno di tornare, e di farlo durante la festa dei Liberties, quando la città smette di farsi guardare e comincia a brulicare.
Con il supporto di Sale Scuola Viaggi entriamo in una Dublino che non è solo letteratura, ma pressione continua di voci, storie, corpi. James Joyce ha preso un giorno qualsiasi e lo ha reso infinito; il punto è capire cosa succede a noi, dentro una città che funziona ancora così.
Scrivere qui non è omaggio. È esporsi.
Ai dialoghi nei pub, alle frasi che arrivano senza contesto, a una lingua che non si lascia prendere subito. Dublino non ti chiede di raccontarla: ti costringe a prendere posizione.
Torniamo per questo. Per vedere se, stavolta, riusciamo a stare abbastanza dentro da non restarne fuori.
Programma
Giorno 1 – Arrivo
Arrivo a Dublino, sistemazione al New Mill Yugo Village nel quartiere The Liberties. Incontro iniziale e prime riflessioni scritte: un testo da cui partire, che verrà riscritto, decentrato e approfondito nel corso della settimana.
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Giorno 2 – Immersione
Laboratorio mattutino di lettura, riflessione e scrittura. Sessione maieutica per riconoscere e agganciare i primi nodi narrativi e interiori. Pomeriggio: scrittura esplorativa, confronto a gruppi, letture guidate. Il gruppo comincia a farsi campo di risonanza.
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Giorno 3 – Confronto e attraversamento
Lavoro in coppie sui materiali grezzi. Nel pomeriggio, esplorazione letteraria sulle tracce dei Nobel: Joyce e Yeats. Dalla Farmacia Sweeney alla Biblioteca, da Molly Malone a Oscar Wilde: i luoghi che custodiscono la parola e la sua ironia, il suo eccesso, la sua ombra.
- Giorno 4 – Profondità
Rielaborazione del testo. Confronto con i limiti della voce narrante. Esercizio chiave: narrazione del profondo e creazione di un secondo testo, in tensione o in eco col primo.
- Giorno 5 – Dislocazione e ri-centratura
Giornata intera a Howth, dove Molly dice “sì”. Escursione sulla scogliera. Lavoro di gruppo in osservazione al mito personale.
- Giorno 6 – Alleggerimento e gioco
Sessione di decompressione e gioco narrativo. Pomeriggio libero tra Seamus Heaney e Beckett, la nave della Great Famine, la Marsh’s Library e l’ombra lunga di Dracula. In serata, festa finale!
- Giorno 7 – Completamento
Sessioni di chiusura, armonizzazione e riscrittura finale. Letture finali, condivisione del percorso. Saluti, pianti e abbracci.
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